La porta cieca, infatti, non sempre è facile da vedere e distinguere rispetto alla parete sulla quale è posizionata. Il suo scopo è proprio quello di “mimetizzarsi” all’interno dell’ambiente e aprirsi o chiudersi all’occorrenza.
Questa speciale tipologia di porta non presenta maniglie e non viene gestita da dispositivi di comando esterni, funziona semplicemente a spinta. Ecco perché, le porte cieche non si possono identificare con le classiche tipologie di porte. Sono delle strutture che devono sembrare nascoste. Infatti, la maggior parte delle volte presentano lo stesso colore o finitura della parete su cui si trovano. Possono essere realizzate in materiali diversi come legno, alluminio o acciaio e poi essere rivestite a piacimento.
I modelli più diffusi di porta cieca sono installati attraverso delle cerniere e il telaio è solitamente nascosto. Si tratta, infatti, di una porta con modello basculante: una soluzione comoda per separare stanze di ampie dimensioni avente una rotazione determinata da perni a scomparsa.
Quando si utilizza una porta cieca?
Una porta cieca ha diversi utilizzi. In generale può essere usata per dividere un vano molto ampio o per nascondere dalla vista una stanza di cui non si vuole comunicare l’esistenza. Ciò può avvenire per delle semplici motivazioni legate alla privacy o alla sicurezza.
Caratterizzata da un design molto particolare, la porta cieca può essere utilizzata anche per non creare un vistoso distacco che solitamente si evince con le classiche porte interne. Certo, queste ultime si scelgono e si abbinano sia all’arredamento che allo stile della casa. Eppure, in base ai propri gusti personali, potrebbe nascere il bisogno di scegliere una porta che tende a confondersi con le pareti della casa e creare un senso di omogeneità.
Alcuni scopi più pratici
Oltre che dare un senso di riservatezza e per una funzione prettamente estetica, la porta cieca può essere usata per scopi ben precisi. Ad esempio, se vi è la presenza di bambini piccoli, per evitare che questi si possano allontanare da una parte all’altra senza essere visti.
Ma uno degli scopi principali delle porte cieche è quello di assumere una funzione di “segnaposto” durante futuri lavori di ristrutturazione. Se si decide di aggiungere una porta o finestra, anche in un secondo momento, non serviranno grandi interventi in quanto la porta aiuterà a nascondere l’intelaiatura del muro o eventuali lavori di preparazione.
Inoltre, le porte cieche, ad esempio quelle realizzate in alluminio, sono molto resistenti e performanti. La soluzione ideale per coniugare design e sicurezza non solo nelle abitazioni private, ma anche negli uffici o locali commerciali.
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